Hair su Real Time – Tra il Trash e l’Abusivismo

Hair su Real Time – Tra il Trash e l’Abusivismo

Ieri sera è andato in onda il programma HAIR su Real Time, un nuovo format televisivo che mette al centro il mondo dei parrucchieri mettendo dei concorrenti alla prova al fine di proclamare il migliore parrucchiere amatoriale d’Italia il quale vincerà un contratto per la Tony and Guy Academy (per insegnare? Spero proprio di no). Format già visto in programmi come Masterchef (Chef), Bake Off (Pasticceri), Project Runway (stilisti), Best Ink (Tatuatori).

Come molti di voi ho deciso anche io di guardare la trasmissione HAIR su Real Time sperando di poter guardare una trasmissione che nobilitasse uno dei mestieri più artistici del mondo, confidando anche di poter vedere qualche taglio e acconciatura incredibile.

Le sorprese invece sono state innumerevoli, innanzitutto il programma al contrario di come era stato pubblicizzato ha la maggior parte dei concorrenti che fanno questa professione come HOBBY a livello amatoriale, durante gli spot invece erano “i più talentuosi aspiranti parrucchieri d’Italia”. Nel sito internet dicono anche i migliori tagli di capelli.

Hair-show

Evito di commentare ogni singola acconciatura ma lo show è stato un susseguirsi di acconciature raccapriccianti (non tutte ma un buon 80%) e tagli che di certo non stupiscono per la loro bellezza. La professione è totalmente sacrificata a favore di casi da manicomio come il ragazzo che prende gli ansiolitici e l’avvocato che pettina la sua poupette nel cuore della notte.

acconciatura

Dall’altra parte invece abbiamo le persone normali, persone con una passione per l’hairstyling più profonda, che forse non si limita solo alle teste delle poupette ma ad un giro di persone più ampio, amici, conoscenti…ma non è che qua c’è puzza di abusivi?

Per togliermi la curiosità vado a vedere il sito internet e questo è quello che trovo:
Agostino: “A 13 anni ha dato il via a un giro di clienti, senza doversi fare pubblicità – Durante il liceo ha trovato il tempo di affinare le sue capacità di parrucchiere “selfmade” offrendo un servizio a domicilio.
Consuelo: “Per Consuelo essere parrucchiera viene prima di tutto, è uno stile di vita. Ama prendersi cura delle sue clienti quasi fosse una missione” (Cosa? Clienti?)
Antonia: “Attualmente Antonia fa la parrucchiera a domicilio, quindi le sue giornate sono scandite dagli appuntamenti che riesce ad avere.”
Serena: “A 13 anni si è iscritta ad una scuola d’estetica e a 17 anni ha iniziato a lavorare prima in un negozio e poi a domicilio.”

Ma questi non erano amatoriali che si divertivano con i propri capelli e quelli degli amici e familiari? Non è che questi fanno i parrucchieri a domicilio abusivamente? Questa non vuole essere un’accusa ma solo un dubbio legittimo che potrebbero venire a tutti leggendo queste descrizioni.


Opinione Finale: 
Sono rimasto molto deluso da questo format che poteva dare molto di più alla professione del parrucchiere, nobilitando tutti i professionisti del settore come ha fatto masterchef con la professione del cuoco. Invece umilia, e propone uno spettacolo con acconciature trash prive di ogni bellezza. Adatto solo a persone che non sono del settore che vogliono farsi quattro risate sul divano. Per non parlare dell’aria di abusivismo che riecheggia tra quei concorrenti che hanno visto in questa professione un modo facile per fare i soldi nel tempo libero.

Che impressione avete avuto voi? Vi sono piaciuti i lavori? Ma sopratutto vi chiedo cosa succederà quando dovranno lavorare sugli effetti luce o il colore? Sento già odore di capelli bruciati…

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About Gabriele

Gabriele
Da sempre Amante di WebMarketing e Facebook Marketing da tempo collabora con parrucchieri, saloni di bellezza e Hairdres.sr per lo sviluppo di strategie e contenuti per siti Web. Il mio obiettivo è formare tutti i titolari sul corretto uso dei social network e siti internet.